Introduzione
Le Cinque Terre sono uno di quei luoghi che tutti pensano di conoscere già, prima ancora di andarci. Eppure, viverle nel modo giusto fa tutta la differenza. Con un po’ di organizzazione e una scelta consapevole dei mezzi, è possibile scoprirle in maniera semplice, ecosostenibile e autentica, lasciandosi davvero conquistare dai colori, dai sentieri e dal mare della Liguria più iconica.
Il viaggio per me inizia comodamente da Milano, con un treno diretto che in poche ore porta sulla costa. Le due basi ideali per visitare le Cinque Terre sono Sestri Levante e La Spezia: entrambe ben collegate, con una buona offerta di hotel e ristoranti. Io ho scelto La Spezia, una decisione strategica che mi ha permesso di aggiungere al viaggio una tappa fondamentale come Portovenere, spesso esclusa ma assolutamente imperdibile.
L'Esperienza
Una volta arrivati, il modo migliore per muoversi è senza dubbio il Cinque Terre Express, il treno che collega tutte le località in pochi minuti. Con l’abbonamento giornaliero o plurigiornaliero si può salire e scendere liberamente, evitando traffico, parcheggi e stress. È il mezzo più comodo e sostenibile per visitare le Cinque Terre, soprattutto se si ha a disposizione almeno due giorni, il tempo minimo per godersele davvero.
Il primo impatto è con Riomaggiore, probabilmente il borgo più scenografico: case colorate che sembrano incastrate nella roccia e un piccolo porticciolo che si apre sul mare. Da qui si prosegue verso Manarola, uno dei luoghi più fotografati d’Italia, soprattutto al tramonto, quando la luce calda accende le facciate delle case e il mare diventa uno specchio.
Corniglia è diversa dalle altre: arroccata su un promontorio e raggiungibile tramite una lunga scalinata o un bus navetta dalla stazione. È forse la più tranquilla, meno affollata, perfetta per una passeggiata lenta tra vicoli e terrazze panoramiche.
Poi arrivano Vernazza e Monterosso, due tappe fondamentali. Vernazza è un concentrato di bellezza: una piazzetta affacciata sul mare, un piccolo porto naturale e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo. Monterosso, invece, è la più grande e l’unica con una vera spiaggia, ideale per una pausa mare tra una visita e l’altra.
Tra Monterosso e Vernazza si trova una delle esperienze più belle del viaggio: il trekking panoramico che collega i due borghi. Il sentiero è semplice, ben segnalato e accessibile a chiunque abbia un minimo di allenamento. Camminare sospesi tra mare e vigneti, con il rumore delle onde sotto e i colori delle Cinque Terre davanti agli occhi, è il modo migliore per entrare davvero dentro questo territorio. È un’esperienza da urlo, che ti fa capire perché questo paesaggio sia così unico al mondo.
La scelta di La Spezia come base ha reso possibile anche una deviazione fondamentale: Portovenere. Raggiungibile facilmente in bus o in battello, è una perla meno inflazionata ma incredibilmente suggestiva. La chiesa di San Pietro a picco sul mare, le grotte e le scogliere rendono Portovenere uno dei luoghi più affascinanti di tutta la Liguria, perfetto per chi cerca panorami e un’atmosfera più raccolta.
Dal punto di vista enogastronomico, le Cinque Terre parlano una lingua semplice e diretta. La focaccia ligure, soffice o croccante, è onnipresente ed è la compagna perfetta per una giornata di camminate e treni. Da provare in ogni variante, anche farcita o con le cipolle. E poi c’è il grande classico: il cono di fritto misto di pescato del giorno, da mangiare caldo, passeggiando tra i vicoli o seduti su un muretto vista mare. Calamari, acciughe, piccoli pesci appena pescati: pochi ingredienti, ma sapore autentico.
Visitare le Cinque Terre in questo modo significa ridurre l’impatto ambientale, muoversi con lentezza e scegliere esperienze vere. Niente auto, niente corse, solo treni, sentieri e tempo per guardarsi intorno. È un viaggio che dimostra come anche le mete più famose possano essere vissute in modo intelligente e sostenibile, trasformando una cartolina in un’esperienza reale.
Le Cinque Terre non sono solo da vedere: sono da camminare, assaporare e respirare. E quando torni a casa, ti rendi conto che il vero lusso non è aver fatto tutto, ma aver scelto il modo giusto di farlo.