L’Abruzzo mi ha impressionato non solo per la sua resilienza ma anche per la vastità delle bellezze naturali e culturali, spesso ancora sconosciute e tutte da esplorare.

Proseguendo verso est si arriva alla Costa dei Trabocchi, un tratto di litorale tra Ortona e San Salvo caratterizzato da antiche strutture di legno sospese sul mare, utilizzate tradizionalmente per la pesca. Questi trabocchi, collegati alla terraferma da passerelle di legno, sono affascinanti da vedere e rappresentano un modo di vivere in armonia con il mare che si è preservato nei secoli. Alcuni di essi sono oggi ristoranti, luoghi ideali per assaporare il pescato locale con il rumore delle onde in sottofondo. Lungo questa costa si alternano calette nascoste e spiagge libere, come Ripari di Giobbe e Punta Acquabella, dove il mare cristallino e l’atmosfera isolata rendono ogni visita un’esperienza intima e autentica. La Via Verde dei Trabocchi, percorso ciclopedonale che segue la linea di una vecchia ferrovia, permette di vivere il litorale lentamente, tra tunnel, panorami mozzafiato e soste nelle baie più tranquille.

Proseguendo lungo la costa, la spiaggia di Punto Cavalluccio e quella di Fossacesia Marina offrono un contatto diretto con il mare Adriatico, alternando tratti sabbiosi a scogliere basse e zone tranquille, ideali per lunghe passeggiate e bagni rigeneranti. La costa abruzzese non è solo paesaggio, è una testimonianza della vita delle comunità che hanno abitato e modellato questi luoghi per secoli. Piccoli trabocchi, calette nascoste, acqua limpida e panorami mozzafiato rendono ogni tappa unica.

Entrando in Molise, il viaggio si sposta verso Termoli, borgo marinaro che unisce spiagge tranquille e un centro storico medievale perfettamente conservato. La città offre scorci pittoreschi tra vicoli stretti e balconi fioriti, e la spiaggia di Calata Turchino è ideale per godersi il mare prima di ripartire. Da Termoli poi gita in un giorno alle isole tremiti, un piccolo arcipelago caratterizzato da acque turchesi, calette nascoste e fondali ricchi di vita marina, dove tutto pare essersi fermato ad almeno 30 anni fa, quando era una meta indiscussa del turismo italiano. L’escursione in barca permette di esplorare baie e grotte, fermandosi per nuotare o fare snorkeling in un ambiente protetto e incantato.

Arrivati nel cuore del Gargano, Peschici e i dintorni rappresentano il culmine del viaggio. Spiagge come Zaiana e la Baia di Mannacora sono calette quasi segrete, dove la natura incontaminata regna sovrana. Le giornate qui si riempiono di mare, sole e passeggiate tra calette rocciose, mentre eventuali gite in barca permettono di scoprire grotte nascoste e tratti di costa altrimenti inaccessibili. Spiagge iconiche come Cala della Sanguinara e Vignanotica, con scogliere bianche a picco sul mare e acque limpide, completano un percorso che unisce relax e meraviglia paesaggistica.

L’Italia nascosta che ho vissuto tra Abruzzo, Molise e Gargano non è solo un viaggio tra luoghi, ma tra storie e persone. È un’Italia che sorprende per la sua autenticità, per le comunità che resistono, per i paesaggi che non ti aspetti e che spesso si svelano solo a chi ha la pazienza di cercarli. Passeggiare tra borghi silenziosi, camminare lungo coste antiche o perdersi in spiagge nascoste offre un’esperienza profonda, lontana dalla folla, che rimane nel cuore come testimonianza di un’Italia vera, resiliente e meravigliosamente sorprendente.